“Quando Orione e Sirio sono giunti a mezzo del cielo, e Arturo può esser visto da Aurora dalle dita rosa, o Perse, allora tutti i grappoli cogli e portali a casa. Tienili al sole per dieci giorni e dieci notti; per cinque conservali all’ombra, al sesto versa nei vasi i doni di Dioniso giocondo. Poi, dopo che le Pleiadi e le Iadi e il forte Orione son tramontati, d’arare ricordati è il momento opportuno, e che l’anno sia propizio ai tuoi campi”.

I consigli che il poeta greco Esiodo suggerisce nell’VIII sec. a.C. ne “Le opere e i giorni”, a proposito della vendemmia, costituiscono la base del tradizionale procedimento di appassimento delle uve, seguito ancora oggi a distanza di secoli dall’Azienda Vinicola Ceratti, che coniuga alla tradizione le più moderne e accurate tecniche di vinificazione.

L’Azienda Vinicola Ceratti, fondata nel 1958, e ampliata con grande lavoro e tenacia da Pasquale Ceratti, è situata sulla costa Jonica della Calabria, in un territorio caratterizzato da luoghi ricchi di storia e da una natura incontaminata.

La tenuta è costituita da oltre 150 ettari di terreni, che si estendono dai boschi ai piedi dell’Aspromonte, fino ai vigneti, agli uliveti, ai frutteti, ai campi di grano e agli orti, sulla Costa del Mar Ionio, in cui si trova anche l’agriturismo.

Il territorio in cui sorge l’azienda è intriso di un fascino particolare: l’ammaliante Mar Ionio; i colori e i profumi della Costa dei Gelsomini; gli antichi resti e gli incantevoli mosaici della Villa Romana di Palazzi, che sorge in un terreno annesso all’azienda.

Oltre ai Bianchi (Rùdina bianco e Torre del Capo) e ai Rossi (Rùdina rosso e Palazzi), i prodotti di punta dell’azienda sono i Vini passiti: Greco di Bianco Dop e Mantonico Igp.

Vitigni di origini millenarie e leggendarie, il Greco di Bianco Dop e il Mantonico Igp sono stati introdotti nel territorio della costa Jonica calabrese nel periodo della Colonizzazione greca della Magna Grecia, nell’VIII sec. a.C..

Il Mantonico veniva già usato nel VII sec. a. C. nell’antica Grecia da sacerdoti e da indovini.

Il Greco di Bianco, secondo la tradizione, è stato introdotto nell’attuale territorio di produzione da un colono greco, che nostalgico, per ricordare la Madrepatria lontana, ha portato con sé il tralcio di un vitigno greco e lo ha trapiantato nel territorio della Costa dei Gelsomini.

Introdotto dai Greci, successivamente il Greco di Bianco era servito sulle tavole dei patrizi dell’antica Roma, e veniva offerto a personaggi di estremo riguardo, come un vero e proprio nettare degli dèi.

Apprezzati in Italia, in Europa e nel mondo, i vini dell’Azienda Ceratti sono oggi degustati da enologi, sommeliers e critici enogastronomici, inseriti in guide nazionali ed internazionali (Veronelli, Hugh Johnson, Panorama, Il sole 24 ore, Guida Slow Wine, Catalogo Bolaffi 1972) e presenti annualmente in numerosi eventi, fiere di settore, esposizioni e shows room (Degustazioni periodiche dell’AIS Lombardia-Associazione Italiana Sommeliers, Il Salone dei Viaggiatori di Lugano, Foodex of Japan di Tokio, Fiera di Milano – Rho e Vinitaly di Verona).

L’Azienda Ceratti, sensibile alla ricerca e alla sperimentazione, è oggi impegnata in un progetto che ha previsto la creazione di un campo-collezione di antichi vitigni autoctoni, con lo scopo di salvaguardare tali vitigni, di ideare nuovi metodi di coltivazione della vite e di sperimentare nuove tecniche di vinificazione.

Il processo di vinificazione segue la tradizione abbinata alla più moderna tecnologia produttiva per esaltare al massimo tutte le caratteristiche dei vini e per mantenerle nel tempo.

 

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